Mostra

Inaugurata sabato 28 ottobre 2017 presso il Museo Civico di Pistoia, la mostra Attorno all’opera: la Presentazione di Gesù al Tempio di Anton Domenico Gabbiani – curata da Riccardo Spinelli e promossa e realizzata dal Comune di Pistoia/Museo Civico – è uno degli eventi più interessanti nel cartellone di iniziative ideate per Pistoia Capitale Italiana della Cultura 2017 e sarà aperta al pubblico fino al 7 gennaio 2018.

La tela di Anton Domenico Gabbiani oggi al Museo Civico, proveniente dalla chiesa benedettina di Santa Maria degli Angeli di Sala, venne commissionata all’artista nel 1709 ma consegnata solo dieci anni più tardi, nell’agosto del 1719. L’opera venne studiata e preparata dal pittore fiorentino in due tempi: una “prima idea” della composizione generale, veloce e abbreviata nel tratto, e un vero e proprio bozzetto su carta, finito e quadrettato per il riporto su tela. Entrambi vennero incisi per cura dall’allievo Ignazio Enrico Hugford nella Raccolta di cento pensieri, edita nel 1762 a corredo di un’importante biografia del pittore nella quale si descrive e commenta anche il dipinto pistoiese.

Facendo perno sulla pala del Gabbiani, la mostra dà conto dell’importanza della cultura tardo-barocca fiorentina e romana a Pistoia: tale “innesto” è rappresentato dalla chiesa dell’antico monastero benedettino, che costituisce ancora oggi uno dei più interessanti esempi di interno settecentesco organicamente concepito, decorato fra il 1709 e il 1719 con affreschi, stucchi, sculture, dipinti dei più insigni artefici fiorentini, raccomandati per questa impresa dal Gran Principe Ferdinando de’ Medici.

Oltre al capolavoro del celebre pittore, in mostra anche un’altra tela del Museo Civico sempre proveniente dalla chiesa di Sala, opera del napoletano Jacopo Del Po, e altri materiali collegati al complesso pistoiese e alla sua storia come ricevute autografe degli artisti, memorie, cronache, studi preparatori e incisioni, in prestito dall’Archivio di Stato di Firenze, dalla Biblioteca Forteguerriana di Pistoia, dalla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze e dal Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi. Per la prima volta, inoltre, il pubblico potrà ammirare altre due pale della chiesa delle benedettine, rimaste di proprietà delle religiose, conservate nella clausura del monastero per oltre un secolo e pertanto pressoché inedite, restaurate per l’occasione: la Nascita della Vergine (1712) di Alessandro Gherardini e l’Annunciazione (1710-1716) di Benedetto Luti.

Sede dell’esposizione, nel trecentesco Palazzo Comunale, è il grande salone del Museo Civico, dove la pittura fiorentina del Seicento e del Settecento è ampiamente rappresentata dalle opere dei principali interpreti del periodo. Attraverso la ricostruzione puntuale del contesto originario delle opere (la chiesa di Santa Maria degli Angeli è attualmente sede della banda comunale e sarà visitabile nel periodo della mostra), il progetto espositivo costituisce anche l’occasione per riallacciare, quel legame col territorio su cui si fonda il carattere della raccolta d’arte antica della prima e maggiore istituzione museale cittadina, suggerendo connessioni in grado di abbattere idealmente le mura che tengono separato il museo dal territorio e di promuovere la conoscenza di un patrimonio diffuso.